È il teorema più celebre della geometria elementare. Lo dimostriamo per equivalenza di aree, sfruttando l’idea dell’equiscomponibilità.

Teorema — di Pitagora

In un triangolo rettangolo, il quadrato costruito sull’ipotenusa è equivalente alla somma dei quadrati costruiti sui cateti. {ACBCABHI,  AEDC,  CBFG quadrati    ABHIAEDC+CBFG\begin{cases} AC \perp BC \\ ABHI,\; AEDC,\; CBFG \text{ quadrati} \end{cases} \implies ABHI \doteq AEDC + CBFG

Dimostrazione

L’altezza CKCK, prolungata fino a MM, divide il quadrato sull’ipotenusa in due rettangoli, ciascuno equivalente a uno dei quadrati costruiti sui cateti.

  1. Traccia CKABCK\perp AB e prolungala fino al lato HIHI del quadrato sull’ipotenusa (punto MM). La retta KMKM divide il quadrato grande in due rettangoli.
  2. Si verifica che il rettangolo AKMIAKMI è equivalente al quadrato AEDCAEDC (costruito sul cateto ACAC): entrambi hanno la stessa base e la stessa altezza.
  3. Con lo stesso ragionamento, il rettangolo KBHMKBHM è equivalente al quadrato CBFGCBFG (costruito sul cateto BCBC).
  4. Sommando i due rettangoli si ricompone il quadrato sull’ipotenusa: AKMI+KBHM=ABHIAKMI + KBHM = ABHI, dunque c2=a2+b2c^2 = a^2+b^2.

Collegamenti

Argomenti: Equivalenza pitagora
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Persone: Pitagora