Consideriamo una disequazione in cui la radice è al primo membro e il secondo membro è un’espressione senza radicale: A(x)B(x).\sqrt{A(x)}\le B(x).

Ragioniamo: il primo membro A(x)\sqrt{A(x)}, quando esiste, è sempre 0\ge 0. Se B(x)B(x) è negativo, allora una quantità non negativa non potrà mai essere minore o uguale a una negativa: la disequazione non ha soluzioni in quella zona. Dobbiamo quindi pretendere B(x)0B(x)\ge 0. Una volta assicurato che entrambi i membri sono non negativi, possiamo elevare al quadrato conservando il verso.

In sintesi — Metodo per A(x)B(x)\sqrt{A(x)}\le B(x)

La disequazione è equivalente al sistema {A(x)0(CE: esiste la radice)B(x)0(il secondo membro eˋ non negativo)A(x)(B(x))2(elevamento al quadrato)\begin{cases} A(x)\ge 0 & \text{(CE: esiste la radice)} \\ B(x)\ge 0 & \text{(il secondo membro è non negativo)} \\ A(x)\le \bigl(B(x)\bigr)^2 & \text{(elevamento al quadrato)} \end{cases} Le tre condizioni vanno intersecate. Se la disequazione è stretta (<<) valgono sempre disuguaglianze strette; se è \le, tutto resta con l’uguale.

Le tre condizioni raccontano una storia precisa: la prima garantisce che la radice esista, la seconda che il confronto abbia senso, la terza confronta effettivamente i valori. Ometterne una qualsiasi porta a errori.

Collegamenti

Argomenti: Disequazioni irrazionali
Concetti: Condizioni di esistenza · Disequazione irrazionale
Metodi: Disequazione irrazionale casistica · Elevamento al quadrato
Competenze: Ragionare per casi · Risolvere disequazioni