Le equazioni differenziali del secondo ordine descrivono un’enorme varietà di fenomeni fisici. Il primo esempio-chiave è la massa-molla ideale.

Esempio 1 — Massa-molla senza attrito

Una massa mm vincolata a una molla di costante kk obbedisce alla seconda legge di Newton mx¨=kxm\ddot x = -kx, ossia: x¨+ω02x=0,ω0=k/m.\ddot x + \omega_0^2 x = 0, \qquad \omega_0 = \sqrt{k/m}. Equazione caratteristica λ2+ω02=0\lambda^2 + \omega_0^2 = 0, radici λ=±iω0\lambda = \pm i\omega_0. Soluzione generale: x(t)=Acos(ω0t)+Bsin(ω0t)=Ccos(ω0t+φ).x(t) = A\cos(\omega_0 t) + B\sin(\omega_0 t) = C\cos(\omega_0 t + \varphi). Con condizioni iniziali x(0)=x0x(0)=x_0, x˙(0)=0\dot x(0)=0: A=x0A = x_0, B=0B=0, dunque x(t)=x0cos(ω0t)x(t) = x_0\cos(\omega_0 t).

Il periodo è T=2π/ω0=2πm/kT = 2\pi/\omega_0 = 2\pi\sqrt{m/k}: massa più grande \Rightarrow periodo più lungo; molla più rigida \Rightarrow periodo più corto. Numericamente, con m=0,5m=0{,}5 kg e k=200k=200 N/m si ha ω0=20\omega_0 = 20 rad/s e T0,31T \approx 0{,}31 s.

Collegamenti

Argomenti: Equazioni differenziali
Concetti: Condizione iniziale · Edo lineare secondo ordine · Equazione caratteristica · Oscillatore armonico
Funzioni: Coseno
Competenze: Modellizzare · Risolvere equazioni