Il più celebre dei paradossi di Zenone contrappone Achille (velocissimo) e la tartaruga (lentissima). Se la tartaruga parte con un vantaggio, sostiene Zenone, Achille non potrà mai raggiungerla: ogni volta che Achille arriva dove era la tartaruga, lei è già avanzata un po’.

Storia — Achille e la tartaruga

Nel V secolo a.C. il filosofo greco Zenone di Elea formulò quattro paradossi che mettevano in crisi l’idea di movimento (Boyer). Nel più celebre, Achille non raggiungerebbe mai la tartaruga perché a ogni “ricongiungimento” resta sempre un piccolo vantaggio da colmare.

Mettiamo dei numeri: Achille corre a 1010 m/s, la tartaruga a 11 m/s, con vantaggio iniziale di 100100 m. I tempi dei successivi “ricongiungimenti” sono

t1=10(Achille percorre 100m, la tartaruga 10m),t2=1(1011),t3=0,1s, t_1 = 10\,\text{s}\ (\text{Achille percorre }100\,\text{m},\ \text{la tartaruga }10\,\text{m}), \quad t_2 = 1\,\text{s}\ (10\to 11), \quad t_3 = 0{,}1\,\text{s},\ \ldots

La somma di tutti questi tempi è una serie geometrica di ragione 1/101/10:

10+1+0,1+0,01+=k=0101k=1011/10=1009s11,11s.10 + 1 + 0{,}1 + 0{,}01 + \cdots = \sum_{k=0}^{\infty} 10^{1-k} = \frac{10}{1-1/10} = \frac{100}{9}\,\text{s} \approx 11{,}11\,\text{s}.

Una somma di infiniti termini ha valore finito: questa è la risposta del limite. Achille raggiunge la tartaruga al tempo 100/9100/9 s, alla posizione 1000/91000/9 m.

Collegamenti

Argomenti: Limiti
Concetti: Limite · Serie geometrica
Competenze: Modellizzare
Persone: Zenone