L’esponenziale expa(x)=ax\exp_a(x) = a^x è una funzione biunivoca da R\mathbb{R} a (0;+)(0;+\infty). Per il teorema sull’esistenza dell’inversa possiamo definirne la funzione inversa: è proprio il logaritmo.

Definizione — Logaritmo

Fissata una base a>0a > 0, a1a \ne 1, il logaritmo in base aa di un numero y>0y > 0 è l’unico esponente a cui bisogna elevare aa per ottenere yy: loga(y)=x    ax=y.\log_a(y) = x \iff a^x = y. La funzione logaritmo loga:(0;+)R\log_a:(0;+\infty)\to\mathbb{R} è l’inversa dell’esponenziale di base aa.

Osservazione — Come leggere " log\log"

log28\log_2 8 si legge “logaritmo in base 22 di 88” e vale 33, perché 23=82^3 = 8. Analogamente log101000=3\log_{10} 1000 = 3, perché 103=100010^3 = 1000, e log1/28=3\log_{1/2} 8 = -3, perché (1/2)3=23=8(1/2)^{-3} = 2^3 = 8. Il logaritmo risponde sempre alla domanda “a quale potenza?”.

Storia — Nepero e Briggs

I logaritmi furono introdotti all’inizio del Seicento dallo scozzese John Napier (italianizzato in Nepero) come strumento per trasformare le moltiplicazioni in addizioni e semplificare i calcoli astronomici. Poco dopo l’inglese Henry Briggs propose l’uso della base 1010, dando origine ai logaritmi “decimali” che per secoli furono tabulati e usati con il regolo calcolatore.

Collegamenti

Argomenti: Funzione logaritmica
Concetti: Funzione inversa · Logaritmo
Funzioni: Funzione esponenziale · Funzione logaritmica
Persone: Henry Briggs · John Napier (Nepero)