determina i punti di massimo/minimo relativi (mostrando che uno si trova in x≈−2,39).
Soluzione
Dominio. Serve x2−x−6≥0, cioè (x−3)(x+2)≥0⇒x≤−2∨x≥3.
Valori ai bordi.f(−2)=4−4+0=0 e f(3)=4+6+0=10.
Segno. Sul dominio si ha sempre f(x)≥0: per x≥3 tutti i termini sono positivi; per x≤−2 si verifica che 4+2x+x2−x−6≥0 (l’uguaglianza solo in x=−2).
Asintoti obliqui. Per x→+∞, x2−x−6∼x−21, quindi f∼3x+27: asintoto y=3x+27.
Per x→−∞, x2−x−6=∣x∣1−x1−x26∼−x+21, quindi f∼x+29: asintoto y=x+29.
Estremi.f′(x)=2+2x2−x−62x−1. Ponendo f′(x)=0 sul ramo x≤−2:
4x2−x−6=−(2x−1)⇒16(x2−x−6)=(2x−1)2⇒12x2−12x−97=0,
da cui x=2412±144+4656, cioè x≈−2,387 (accettabile, ≤−2) e x≈3,39 (da scartare, non annulla la derivata sul ramo x≥3). Il punto di estremo relativo è quindi ≈(−2,39,f(−2,39)).
Dominio x≤−2∨x≥3;y=x+29(x→−∞),y=3x+27(x→+∞);xe≈−2,387