Vediamo due casi concreti: un salto (prima specie) e una discontinuità eliminabile (terza specie).

Esempio — Discontinuità di prima specie (salto)

Sia f(x)={x2x<13x=12xx>1f(x) = \begin{cases} x^2 & x<1 \\ 3 & x=1 \\ 2x & x>1\end{cases} Allora limx1x2=1\lim_{x\to 1^-}x^2 = 1; limx1+2x=2\lim_{x\to 1^+}2x = 2; f(1)=3f(1) = 3.

I limiti laterali sono finiti ma diversi (121\ne 2): si tratta di una discontinuità di prima specie (salto di ampiezza 21=1|2-1|=1). Il valore f(1)=3f(1)=3 è irrilevante per la classificazione: ciò che conta sono i limiti.

Esempio — Discontinuità eliminabile (terza specie)

Sia f(x)=sinxxf(x) = \dfrac{\sin x}{x} per x0x\ne 0, non definita in x=0x=0. Per il limite notevole limx0sinxx=1,\lim_{x\to 0}\frac{\sin x}{x} = 1, il limite esiste ed è finito, ma il punto x=0x=0 non appartiene al dominio: la discontinuità è eliminabile (terza specie). Basta porre f(0)=1f(0)=1 per rendere la funzione continua.

Il confronto è istruttivo: nel primo caso il limite in x0x_0 non esiste (i due laterali differiscono), quindi la discontinuità è insanabile; nel secondo il limite esiste, e proprio per questo si può “riparare” la funzione ridefinendola nel punto.

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Argomenti: Continuita
Concetti: Discontinuita prima specie · Discontinuita terza specie · Limite notevole
Competenze: Calcolare limiti · Ragionare per casi