Vediamo come si conduce in concreto una discussione, distinguendo tutti i casi che i parametri possono generare.

Esempio

Risolvere a2x+axab=0a^2x + ax - ab = 0 al variare di a,bRa,b\in\mathbb{R}.

Raccogliamo la xx: x(a2+a)=abx(a^2+a) = ab, cioè xa(a+1)=abx\cdot a(a+1) = ab.

Discussione:

  • Se a0a\neq 0 e a1a\neq -1: il coefficiente a(a+1)0a(a+1)\neq 0, dunque x=aba(a+1)=ba+1(soluzione unica)x = \frac{ab}{a(a+1)} = \boxed{\dfrac{b}{a+1}} \quad\text{(soluzione unica)}
  • Se a=0a = 0: l’equazione diventa 0=00 = 0, sempre vera     \implies indeterminata (infinite soluzioni).
  • Se a=1a = -1: l’equazione diventa 0=b0 = -b, e occorre distinguere ancora:
    • se b=0b=0: 0=0    0=0 \implies indeterminata;
    • se b0b\neq 0: 0=b0    0 = -b \neq 0 \implies impossibile (nessuna soluzione).

L’esempio mostra la logica generale: si isola il coefficiente dell’incognita, lo si annulla per trovare i valori “critici” dei parametri e si analizza separatamente ciascuno di essi.

Collegamenti

Argomenti: Equazioni primo grado
Concetti: Discussione parametrica · Equazione impossibile · Equazione indeterminata · Equazione letterale · Parametro
Competenze: Ragionare per casi · Risolvere equazioni