Due grafici molto simili all’occhio ma concettualmente distinti servono a rappresentare le frequenze: il grafico a barre per i dati discreti e l’istogramma per i dati continui.

Definizione — Grafico a barre vs. istogramma

  • Grafico a barre: per dati discreti (voti, generi, marche). Barre separate, l’altezza è la frequenza.
  • Istogramma: per dati continui raggruppati in classi (intervalli). I rettangoli sono contigui e l’area di ciascuno rappresenta la frequenza: se le classi sono di larghezza diversa, l’altezza dev’essere la densità di frequenza hi/(larghezza)h_i/\text{(larghezza)}, non fif_i diretto (altrimenti l’occhio sovrastima le classi larghe).

Esempio — Istogramma delle altezze

Altezze (in cm) di 2020 studenti raggruppate in classi di ampiezza 55 cm: [150,155):1,[155,160):3,[160,165):6,[165,170):5,[170,175):3,[175,180):2.[150,155){:}\,1, \quad [155,160){:}\,3, \quad [160,165){:}\,6, \quad [165,170){:}\,5, \quad [170,175){:}\,3, \quad [175,180){:}\,2.

Istogramma delle altezze di 20 studenti, in classi di ampiezza 5 cm; il picco cade nella classe [160,165)[160,165).

Il picco in [160,165)[160,165) identifica la moda (classe modale). La forma è leggermente asimmetrica verso destra (skew positivo).

Collegamenti

Argomenti: Probabilita
Concetti: Classi di frequenza · Grafico a barre · Istogramma · Moda
Metodi: Istogramma
Competenze: Interpretare grafico