La probabilità come disciplina matematica ha una data di nascita sorprendentemente precisa e un’origine curiosa: il tavolo da gioco.
Storia — Pascal, Fermat e il problema dei punti
La probabilità nasce, come disciplina matematica, da un carteggio del 1654 tra due francesi: Blaise Pascal (1623–1662) e Pierre de Fermat (1607–1665). Il pretesto fu un problema posto al filosofo Pascal dal Cavalier de Méré, un giocatore d’azzardo: come si devono dividere equamente le poste di un gioco interrotto prima del suo termine? (Il celebre “problema dei punti”).
Pascal e Fermat, affrontando la questione per via epistolare, arrivarono indipendentemente alla stessa soluzione — ma lo fecero introducendo il concetto fondamentale di valore atteso e ragionando in modo sistematico sulle possibilità future del gioco. È in queste lettere che, per la prima volta, si trova un’idea chiara di ciò che oggi chiamiamo probabilità: non più una nozione vaga di “fortuna”, ma un calcolo razionale basato sull’enumerazione dei casi favorevoli e possibili. Il libro che cristallizzò la nuova disciplina, Ars conjectandi di Jakob Bernoulli, sarebbe arrivato solo postumo nel 1713 (Boyer, cap. 14); per una storia delle idee si veda anche Kline (cap. 21).
Collegamenti
Argomenti: Probabilita
Concetti: Probabilita · Valore atteso
Persone: Jacob Bernoulli · Pierre de Fermat · Blaise Pascal