C’è un modo profondo — e sorprendentemente semplice — di vedere le quattro formule dei foglietti: contano funzioni.
Numeriamo i foglietti e le persone . Distribuire i foglietti significa dire, per ciascun foglietto, a quale persona va: cioè assegnare a ogni elemento dell’insieme (i foglietti, il dominio) un elemento dell’insieme (le persone, il codominio). Questa è esattamente una funzione , dove è la persona che riceve il foglietto .
Le due domande dei foglietti diventano allora due proprietà della funzione:
- numerati / bianchi = i foglietti sono distinguibili o no. Se sono numerati, conta quale foglietto va a chi: la funzione è quella che è. Se sono bianchi, i foglietti sono intercambiabili, quindi conta solo quanti e a chi, non l’etichetta: di tutte le funzioni che danno lo stesso “risultato” ne teniamo una sola, quella che manda i foglietti in ordine — cioè una funzione crescente (o non decrescente, se si può ripetere).
- max 1 / più di uno a testa = ogni persona riceve al più un foglietto, oppure quanti se ne vuole. “Al più uno a testa” significa che due foglietti diversi non finiscono sulla stessa persona: la funzione è iniettiva.
Mettendo insieme le due proprietà si ottengono i quattro tipi di funzione — ed ecco le quattro formule:
Le quattro formule contano funzioni (con , )
fogli bianchi (uguali) fogli numerati (distinti) max 1 a persona funzioni strettamente crescenti — funzioni iniettive — anche più di uno funzioni non decrescenti — tutte le funzioni —
Vediamo i quattro casi uno per uno, con un esempio da foglietti a persone.
Numerati, più di uno a testa → tutte le funzioni ()
Nessun vincolo: ogni foglietto sceglie liberamente una delle persone. Il foglietto ha scelte, il ne ha , …, il ne ha : in tutto . Sono tutte le funzioni da a . Le frecce possono incrociarsi, arrivare sulla stessa persona, lasciarne fuori altre.
Qui : due foglietti sulla stessa persona, tre persone senza nulla. Va benissimo.
Numerati, max 1 a testa → funzioni iniettive ()
Ogni persona al più un foglietto: due foglietti diversi non possono finire sulla stessa persona. Il foglietto ha scelte, il solo (deve evitare la persona già occupata), il ha , …: . Sono le funzioni iniettive: nessuna persona riceve due frecce.
Qui : immagini tutte diverse, ma l’ordine può “incrociarsi” (il foglietto va più in basso del ). L’ordine è libero perché i foglietti sono numerati.
Bianchi, max 1 a testa → funzioni strettamente crescenti ()
Ora i foglietti sono uguali: non possiamo più distinguere “il foglietto ” dal "". Con al più uno a testa, distribuire significa solo scegliere quali persone ricevono un foglietto — un sottoinsieme di persone su . Per contarli senza doppioni, li elenchiamo sempre in ordine crescente: ogni scelta corrisponde a un’unica funzione strettamente crescente . Le frecce non si incrociano e sono tutte distinte. Numero: .
Qui : immagini crescenti, frecce che non si incrociano. Equivale a scegliere il sottoinsieme delle persone.
Bianchi, più di uno a testa → funzioni non decrescenti ()
Foglietti uguali, ma ora si può darne più di uno alla stessa persona. Conta solo quante volte ciascuna persona è scelta: elencando di nuovo le immagini in ordine otteniamo una funzione non decrescente (le uguaglianze corrispondono ai foglietti dati alla stessa persona). Le frecce non si incrociano, ma possono arrivare insieme. Numero: .
Qui : la persona riceve due foglietti, la uno. Non decrescente, frecce non incrociate.
Riassunto in una riga
Passando da numerati a bianchi si passa da funzioni qualunque/iniettive alle loro versioni ordinate (non decrescenti/strettamente crescenti): i foglietti uguali “cancellano l’ordine”, e ordinare le immagini è il modo di contarle una volta sola.
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