Perché l’errore relativo, e non quello assoluto, è la grandezza significativa? Perché lo stesso scarto in valore assoluto può essere trascurabile o disastroso a seconda di quanto si sta misurando.

Esempio — Lo stesso errore conta diversamente

Due bilance commettono entrambe un errore di 11 g.

  • Pesando 11 kg di farina: errore relativo 1/1000=0,1%1/1000 = 0{,}1\% (irrilevante).
  • Pesando 55 g di zafferano: errore relativo 1/5=20%1/5 = 20\% (catastrofico).

Lo stesso errore assoluto può essere accettabile o disastroso a seconda del riferimento: per questo l’errore relativo è la grandezza significativa per giudicare la qualità di una misura. Lo riprenderemo trattando le cifre significative e la propagazione degli errori in fisica.

Un errore di 11 g è insignificante su un chilo di farina ma enorme su cinque grammi di zafferano. È il rapporto con il riferimento, cioè l’errore relativo, a stabilire se una misura è affidabile.

Collegamenti

Argomenti: Percentuali
Concetti: Errore assoluto · Errore relativo
Metodi: Errore relativo percentuale
Competenze: Calcolare · Ragionare per casi