Perché l’errore relativo, e non quello assoluto, è la grandezza significativa? Perché lo stesso scarto in valore assoluto può essere trascurabile o disastroso a seconda di quanto si sta misurando.
Esempio — Lo stesso errore conta diversamente
Due bilance commettono entrambe un errore di g.
- Pesando kg di farina: errore relativo (irrilevante).
- Pesando g di zafferano: errore relativo (catastrofico).
Lo stesso errore assoluto può essere accettabile o disastroso a seconda del riferimento: per questo l’errore relativo è la grandezza significativa per giudicare la qualità di una misura. Lo riprenderemo trattando le cifre significative e la propagazione degli errori in fisica.
Un errore di g è insignificante su un chilo di farina ma enorme su cinque grammi di zafferano. È il rapporto con il riferimento, cioè l’errore relativo, a stabilire se una misura è affidabile.
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Argomenti: Percentuali
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