Newton è molto più veloce della bisezione, ma paga questa velocità con una minore robustezza: può non convergere se le condizioni iniziali sono sfavorevoli.
Esempio — Confronto con la bisezione
La bisezione applicata a su dà errore dopo circa iterazioni; Newton lo fa in . Trade-off: la bisezione richiede solo (e un cambio di segno); Newton richiede e una stima iniziale “abbastanza vicina”.
Attenzione — Quando Newton fallisce
La convergenza non è garantita in tutti i casi:
- Se in qualche punto divisione per zero, divergenza.
- Se è scelto male, l’iterazione può “saltare” fuori e oscillare (per esempio a partire da produce un ciclo ).
- Vicino a zeri multipli la convergenza è solo lineare, non più quadratica.
La strategia comune è ibrida: prima un paio di passi di bisezione per “avvicinarsi”, poi Newton per affinare rapidamente.
In sintesi: la bisezione è la scelta sicura ma lenta; Newton è la scelta veloce ma delicata. Nella pratica numerica si combinano i due, sfruttando la robustezza dell’una per garantire una buona stima iniziale e la rapidità dell’altra per la precisione finale.
Collegamenti
Argomenti: Continuita
Concetti: Algoritmo di bisezione · Convergenza quadratica · Metodo di newton raphson
Metodi: Newton raphson
Competenze: Analisi casi limite · Ragionare per casi