Nata come strumento per trattare gli errori di misura in astronomia, nell’Ottocento la curva normale invase le scienze umane e biologiche. A questa trasformazione sono legati due nomi: il belga Adolphe Quetelet e l’inglese Francis Galton.
Quetelet e “l’uomo medio”
Attorno al 1835 Adolphe Quetelet ebbe un’idea audace: applicare i metodi della statistica astronomica all’essere umano. Raccogliendo dati su statura, peso e altre misure di grandi popolazioni, osservò che questi si distribuivano proprio secondo la campana di Gauss. Ne trasse il concetto di homme moyen, “l’uomo medio”: un individuo fittizio le cui caratteristiche coincidono con la media della popolazione, attorno a cui i singoli si disperdono con una certa deviazione standard (Stigler). Fu Quetelet a introdurre anche l’indice di massa corporea (il rapporto ), ancora oggi noto come indice di Quetelet.
Galton e la regressione
Alla fine del secolo Francis Galton, cugino di Charles Darwin, studiò l’ereditarietà misurando la statura di genitori e figli. Notò un fenomeno curioso: i figli di genitori molto alti tendevano in media a essere più bassi dei genitori, e i figli di genitori molto bassi più alti — un ritorno verso la media della popolazione. Chiamò questo effetto regression toward the mean (regressione verso la media), termine che è all’origine dell’odierna analisi di regressione (Stigler; Boyer). Per visualizzare come tante piccole cause casuali generino la campana, Galton costruì la quincunx (o “tavola di Galton”): una tavola inclinata su cui palline, rimbalzando su file di chiodi, si accumulano in basso disegnando spontaneamente una distribuzione normale.
Collegamenti
Argomenti: Distribuzioni probabilita
Concetti: Deviazione standard · Distribuzione normale · Valore atteso
Persone: Adolphe Quetelet · Francis Galton